Proposte e momenti itinerario annuale

01 Ott 50
DAMMI UN CUORE! è lo slogan che caratterizza l'itinerario annuale della pastorale giovanile delle Suore della Carità di quest'anno. È una proposta che si articola attraverso molteplici strumenti e momenti.

Volontariato internazionale

PERCORSO DI FORMAZIONE Volontariato internazionale presso una delle missioni delle Suore della Carità nel mondo
CON LA FONDAZIONE THOURET Quattro incontri presso la sede della Fondazione Thouret
IL PRIMO INCONTRO Sabato e domenica 13-14 ottobre 2018: "Il racconto..."

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«EXIT WEST è una tale sberla emotiva che continuerete a pensarci per giorni. Perché Hamid non vi sta soltanto raccontando una storia, vi sta chiedendo in che mondo volete vivere».

Hamid ha scritto un romanzo di attualità sconvolgente, capace di dare un senso a questi tempi di disorientamento e follia con la potenza visionaria della grande letteratura. Con Exit West, Mohsin Hamid ha scritto il suo capolavoro.

Il punto forte della scrittura di Hamid, quello che rimane nel lettore a giorni di distanza dalla fine del libro, è la resa letteraria di queste vicende umane: i due giovani emigranti sono costretti a ritrovarsi all’improvviso nei panni di marito e moglie, crescono nel giro di una manciata di notti, sono costretti a dire addio, imparano a considerare ogni giorno la prospettiva della morte violenta, iniziano a scaricare uno sull’altra la tensione e il terrore, amano il loro Paese, sono disperati, sono increduli, iniziano a fare sesso e smettono dopo poco perché l’unico desiderio per cui possono trovare spazio è la sopravvivenza.

L’accademico Thomas Nail di recente ha scritto su Aeon che dobbiamo riconoscere un dato fondamentale della contemporaneità: il Ventunesimo secolo sarà il secolo dei migranti. Le migrazioni però, per uno dei molteplici paradossi di questi tempi, sono un tema intrinsecamente complicato, che segue la direzione opposta di quella tendenza semplificatrice: come si gestiscono centinaia di milioni di persone che si muovono? Come se ne parla? Cosa se ne può pensare?

Per definire Exit West si può redimere la parola altrimenti più abusata e parodiata dell’editoria libraria, ma in questo caso l’unica davvero calzante: “Necessario”. Era necessario che Hamid ci portasse, come società, a guardare nelle esistenze normali e poi sconvolte di Saeed e Nadia, due giovani innamorati di un’innominata città mediorientale colpita da una tremenda guerra civile, ed era necessario farlo esattamente con quello sguardo intelligente, impietoso, sensibile, complesso. 

 

I luoghi di Exit West sono spiagge greche sovrappopolate e assolate, confini fatti di filo spinato, quartieri presidiati da miliziani tagliagole, cieli solcati da droni e palloni spia, ambulatori di ospedali, da campo o più strutturati. La prospettiva proposta, che si parli del confine tra gli Stati Uniti e il Messico o dell’innominata città del Medio Oriente, è dichiaratamente quella di chi fugge, ma non mancano grandangoli che consentono fotografie più ampie: ad esempio quando Saeed e Nadia, come gli capita spesso, discutono di quante possibilità hanno di sopravvivere, stavolta ai “nativisti” – il movimento nazionalista determinato a cacciare con la forza i migranti da Londra – lei dice: «Li capisco. Immagina se tu vivessi qui. E all’improvviso arrivassero milioni di persone da tutto il mondo».

L’autore ha scelto di togliere alle esperienze di queste persone i loro momenti ipermediatizzati ed entrati nell’iconografia: ai centri di accoglienza, ai barconi, alle scialuppe di salvataggio sono state sostituite le porte magiche, riducendo a un momento le lunghe traversate da anni oggetto di discussioni, moniti e reciproche accuse. È stata, anche questa, una decisione mirata: «Il viaggio rende i migranti diversi da noi, pur essendo una piccola parte della vita di quelle persone», ha detto Hamid. È vero: passando un po’ di tempo in un hub di prima assistenza ai profughi, come mi è capitato di fare, con una pettorina fluorescente davanti a persone stanche che ti sfilano lentamente di fronte, si aziona un meccanismo che porta a sottintendere, pur inconsciamente, che si tratti di uomini e donne più o meno assimilabili, se non altro perché uniti da un destino comune. Eppure prima della traversata erano architetti e agenti di viaggio, commercialisti e disoccupati, ragazzi introversi e anziane malevole, capofamiglia collerici appassionati di football americano e ragazzine con l’hobby del disegno a pastelli. Erano, insomma, come noi.

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La nostra storia

Movimento Giovanile santa Giovanna Antida Thouret

Iniziative SGAT

Capodanno Alternativo

Vivere più semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere

I giorni che precedono la fine dell'anno, a servizio degli ospiti della Mensa Caritas di Stazione Termini. Animazione del veglione con gli ospiti dell'Ostello Caritas "Don Luigi Di Liegro". Si tratta di un'esperienza di prossimità con chi non ha attorno a sè una rete di affetti, relazioni, sostegni.

Testimonianza
Capodanno Alternativo

Roma Mensa Caritas Luigi di Liegro

Bibbia - Servizio - Animazione

Passo Oltremare

Formazione al volontariato missionario

Cammino formativo per quanti desiderano partecipare ad un'esperienza internazionale di fede, carità, solidarietà in collaborazione con la Fondazione Thouret. L'itinerario accompagna i giovani all'accoglienza dell'altro e al dono del proprio tempo e capacità in esperienze prolungate di missione

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Passo Oltremare

Roma Suore della Carità

Mondialità - Volontariato - Formazione

Triduo Pasquale

La Settimana Santa accanto agli "invisibili" di oggi

Un tempo prolungato di preghiera, fraternità e servizio. Le celebrazioni del Triduo pasquale sono animate presso strutture carcerarie, affinché i detenuti e le detenute vivano il Mistero Pasquale e possano incontrare il Cristo Crocifisso e Risorto

Testimonianza
Triduo Pasquale

Milano Suore della Carità

Spiritualità - Servizio - Fraternità

Campi estivi

Campi estivi di formazione e servizio in Italia, Malta, Albania

Una settimana dell'estate per entrare in relazione diretta con chi vive nelle periferie esistenziali e ripartire con un passo diverso. Il servizio si svolge presso centri di accoglienza per senza-fissa-dimora, rifugiati, donne vittime di tratta, mamme in grave disagio sociale, minori stranieri non accompagnati. Si fa vita comune.

Testimonianza
Campi estivi

Italia - Malta in realtà di accoglienza

Quotidianità - Servizio - Impegno

Volontariato missionario

Esperienze più o meno prolungate in paesi extra-europei, in contesti accoglienti ma difficili per le condizioni di povertà e di marginalità.

Motivazioni evangeliche, spirito di adattamento e di servizio, curiosità, voglia di rientrare con un'altra coscienza del mondo e della nostra responsabilità

Testimonianza
Volontariato missionario

Comunità delle Suore della Carità nel mondo

Intercultura - Prossimità - Servizio

Le Suore della Carità

  • Donne affascinate dal Vangelo, in cammino, al seguito di Cristo
    Giovanna Antida alle suore, 1823 «È Gesù solo che vogliamo sempre seguire»
  • Per sempre, vivere la grazia del nostro Battesimo
    Introduzione alle Regole, 1807 «Tutte figlie di una stessa famiglia. Apparteniamo a Dio, in quanto cristiane e come vere suore della carità»
  • Amiche dei piccoli e dei poveri
    Introduzione alle Regole, 1807 «Ai poveri far conoscere, amare e servire Dio, come ha fatto Gesù»
  • In missione, a nome della Chiesa
    Giovanna Antida alle suore, 1820 «Sono Figlia della Santa Chiesa; siatelo con me»
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