IN ARGENTINA 

Siamo Francesca, Giada, Elena, Giulia e Suor Caterina: lasciando il caldo italiano, siamo partite da Modena, ci siamo messe in cammino (in volo) verso l'Argentina.

La nostra destinazione era Villa Corina, (Villa=favela) dove ci aspettava l’inverno e l’affetto di questi fratelli e sorelle che già sono nostri!!

Sabato 1°agosto siamo arrivate a mezzogiorno presso la comunità delle Suore della Carità, composta da Suor Caty, Suor Celestina, Suor Maria Rosa, Suor Elina che, insieme alla bellissima comunità cristiana, ci hanno accolte in modo molto caloroso, fraterno e gioioso.

Un aspetto che ci ha toccato il cuore dall’inizio è stato l’emozione che si vedeva nei loro volti quando ci siamo riconosciuti come fratelli, sorelle e siamo “uscite all’incontro” l’uno verso all’altro con allegria.

In cappella avevano allestito per noi una tavola con cibi tipici del luogo (“empanadas”, pizza, etc.) e ci hanno “costrette” a presentarci a tutti, alzandoci in piedi, cercando di dire le poche parole in spagnolo e, come sempre, con qualche “parola sbagliata”.

Nel pomeriggio abbiamo cominciato a conoscere meglio alcune persone della comunità cantando insieme e preparando qualcosa per il “dìa del niño” (giorno del bambino).

Domenica (2 agosto), dopo un giorno di perlustrazione del barrio (quartieri) alle ore 17.00, abbiamo partecipato alla nostra prima Messa in Villa Corina, dove si è percepito il caloroso affetto di tutti e l’atmosfera vivace.

Nella Messa abbiamo vissuto un gesto molto espressivo che è quello che caratterizza questa esperienza:  il gesto di scambiare le bandiere (Italiana e Argentina) che manifesta l’invito e il desiderio di  scambiare di cuore  quello che il Signore ci regala.

Lunedì (3 agosto) abbiamo avuto il piacere di entrare per la prima volta al Campito (Casa diurna per i ragazzi della strada) dove dopo un primo momento di “verguenza” (vergogna), i bambini hanno cominciato a interagire con noi, spinti dalla curiosità verso la nostra cultura.

I bambini ci aspettavano con grande entusiasmo … avevano collocato diverti cartelloni nelle due lingue con le domande principali che desideravano sapere: “Come ti chiami? Quanti anni hai …? Quanti fratelli hai …? etc.” Il calcio e il gioco sono stati i principali ponti per creare legami.

Martedì e mercoledì (4/5 agosto) ci hanno visitato gli alunni di una scuola vicina “San Juan Bautista”: ci hanno portato tanti giocattoli per la “fiesta del niño” (festa dei bambini) e insieme abbiamo giocato e assistito alla calse di taekwondo e nel pomeriggio abbiamo avuto la prima esperienza con il gruppo della Caritas: dopo un primo momento di riflessione, abbiamo allestito il mercatino.

Giovedì (6 agosto) sarebbe stato il nostro quarto giorno al Campito, ma purtroppo dalla notte precedente ha continuato a piovere e per questo motivo le strade sono impraticabili.

Ogni giorno partecipiamo alle diverse attività e ci dividiamo i compiti per essere presenti: qualche volta andiamo da sole, qualche volta andiamo in due … parliamo molto con i bambini, stiamo stilando un dizionario bilingue… ognuna di noi porta un foglio con le parole che stiamo apprendendo e sul finire della giornata facciamo una lista … è molto simpatico preparare questa lista con i bambini…

La gioia, la fraternità sono i pilastri di questa bella esperienza tra i più bisognosi che il Signore ci regala di vivere qui…